Le strategie email marketing per il Black Friday non si improvvisano il giovedì prima del venerdì di novembre.
Si costruiscono dalla fine del BF precedente, con un sistema preciso di email che prepara il terreno, converte durante i giorni caldi e raccoglie il fatturato residuo nel post-lancio. In questo articolo troverai tutto ciò che serve per impostare le giuste strategie email marketing per il Black Friday: dal teaser iniziale alla sequenza di chiusura, dalla segmentazione della lista agli oggetti ad alta conversione. Ogni dato è verificato sulle fonti indicate.
Perché le strategie email marketing per il Black Friday sono diverse da tutto il resto
Il Black Friday è uno degli eventi commerciali più importanti dell’anno. Le aziende si contendono l’attenzione dei clienti in uno dei periodi di maggiore rumore comunicativo dell’intero calendario.
Il problema è chiaro: le caselle di posta nei giorni del Black Friday e del Cyber Monday strabordano di promesse di occasioni irripetibili in un mare di oggetti e sconti. Non basta “esserci”. Per vendere davvero, bisogna distinguersi con contenuti rilevanti, un messaggio chiaro e una strategia costruita con anticipo.
I dati lo confermano: si registra un incremento di oltre il 50% nel volume delle email inviate nei giorni attorno al Black Friday, che inizia circa 10 giorni prima dell’evento e si estende fino al Cyber Monday. Questo significa che ogni brand deve trovare un modo per emergere in quel mare di comunicazioni.
Il problema della inbox intasata: come sopravvivere al rumore
Durante il Black Friday, il tuo potenziale cliente riceve decine, se non centinaia, di email nello stesso giorno, e tutte promettono lo stesso: sconti imperdibili, offerte esclusive, ultime ore disponibili.
La soluzione è essere più rilevanti. Le email segmentate generano entrate del 760% in più rispetto alle campagne standard, e le email personalizzate generano tassi di conversione sei volte superiori. Questi non sono numeri teorici: sono il risultato diretto di mandare il messaggio giusto alla persona giusta, invece di sparare la stessa promozione a tutta la lista.
Le strategie email marketing per il Black Friday che funzionano nel 2026 hanno tutte una caratteristica comune: non trattano la lista come un blocco indistinto. La differenza tra una campagna mediocre e una che genera fatturato reale sta esattamente in questo.
📌 Il BFCM in numeri
Secondo i dati di Mailchimp, i 100 migliori utenti della piattaforma (in base al valore degli ordini) hanno registrato un aumento del 325% del valore giornaliero degli ordini durante il fine settimana del Black Friday e del Cyber Monday rispetto al valore medio giornaliero degli ordini. Il volume delle email inviate aumenta di oltre il 50% nei giorni attorno all’evento.
Prima di tutto: obiettivi chiari e calendario editoriale
Prima di pensare a design accattivanti, emoji strategiche e offerte da capogiro, c’è una cosa che non si può saltare: decidere una strategia. E per farlo bene, serve avere obiettivi precisi.
Vuoi vendere? Riportare traffico sul sito? Rafforzare il rapporto con chi ti segue già? Ogni obiettivo produce una direzione diversa per i contenuti. Un obiettivo generico produce email generiche che non colpiscono nessuno.
Avere un obiettivo preciso aiuta a costruire contenuti coerenti, con una direzione chiara. Niente newsletter “tanto per”, ma messaggi che fanno centro.
Come costruire il calendario editoriale per il BFCM
Il calendario editoriale è il primo strumento operativo da costruire, non l’ultimo. Serve per dare ritmo alla comunicazione, evitare di mandare troppe email di fila o sparire del tutto, e creare aspettativa progressiva nei giorni che precedono il Black Friday.
La struttura base per le strategie email marketing per il Black Friday prevede tre momenti distinti:
Pre-lancio (10-14 giorni prima): email teaser per costruire curiosità e aspettativa, raccolta di nuovi iscritti tramite landing page dedicate, email di accesso anticipato per i clienti VIP.
Lancio (giorno del Black Friday e Cyber Monday): email principale con l’offerta, follow-up per chi non ha aperto, email di urgenza nelle ultime ore.
Post-lancio (giorni successivi): email di ringraziamento, recupero carrelli abbandonati, estensione limitata delle offerte se opportuna, sondaggi di feedback.
La campagna teaser: iniziare prima della concorrenza
Essere un passo avanti alla concorrenza è fondamentale.
Molti brand che adottano strategie email marketing per il Black Friday efficaci iniziano a creare aspettativa settimane prima dell’evento con email teaser. L’obiettivo non è vendere: è riscaldare il pubblico e fare in modo che il tuo brand sia già in primo piano nella mente del cliente quando arriva il momento dell’offerta vera.
Suscitando entusiasmo in anticipo, le campagne teaser possono riscaldare il pubblico e incoraggiarlo a tenere il brand in primo piano.
Cosa includere in un’email teaser efficace
Tre elementi documentati dalle fonti per un teaser che funziona:
Un conto alla rovescia: crea tensione narrativa e fissa nella mente del lettore la data dell’evento. “Mancano 7 giorni” è più potente di “presto online”.
Un’anteprima “Prossimamente”: mostra abbastanza da accendere la curiosità senza svelare tutto. La tecnica del mistero è efficace: il lettore vuole sapere cosa arriverà.
Un incentivo per l’accesso anticipato: permette a chi si iscrive ora di avere un vantaggio sui prezzi o sulla disponibilità. Questo aumenta anche il tasso di iscrizione alla lista nei giorni precedenti il lancio.
📌 Quando mandare il teaser
Non esiste un timing universale perfetto per il teaser del Black Friday. I dati dimostrano che c’è chi apre le porte già a inizio novembre e chi preferisce aspettare metà mese, e anche chi parte da fine ottobre. In ogni caso, la logica è la stessa: far sentire l’utente un privilegiato, spingendolo ad approfittare degli sconti prima che i pezzi migliori vadano esauriti. Il tempismo varia da brand a brand, ma iniziare almeno 7-10 giorni prima è il minimo per costruire aspettativa significativa.
L’accesso VIP: come usare l’esclusività per aumentare le conversioni
Offrire un accesso VIP alle offerte del Black Friday agli iscritti più attivi è una delle strategie email marketing per il Black Friday con il ROI più alto. Aumenta la fedeltà e incoraggia gli acquisti anticipati, riducendo la possibilità che i clienti facciano acquisti dai concorrenti.
Come documenta Benchmark Email: il senso di esclusività spinge gli iscritti ad agire in fretta.
Le idee concrete per offerte VIP verificate nelle fonti:
Sconti esclusivi o regali bonus per gli iscritti alla newsletter, non disponibili al pubblico generale.
Accesso anticipato alle offerte: un giorno o poche ore prima del lancio pubblico. Il vantaggio percepito è enorme anche quando la differenza temporale è minima.
Sconti a più livelli: strutture come “Spendi X, ottieni Y% di sconto; spendi di più, ottieni uno sconto maggiore”. Questo aumenta il valore medio dell’ordine mentre crea ancora più urgenza.
Segmentazione della lista: il cuore delle strategie email marketing per il Black Friday
Questa è la differenza tra strategie email marketing per il Black Friday mediocri e quelle che producono risultati sproporzionati.
La lista non è un blocco unico. È fatta di clienti fedeli, nuovi iscritti, persone che hanno abbandonato il carrello la settimana scorsa, utenti che non aprono da tre mesi. Parlare a tutti nello stesso modo è il modo più rapido per non colpire nessuno.
Segmentare permette di personalizzare il messaggio, renderlo più rilevante, più vicino, più efficace.
Come segmentare per il Black Friday: acquirenti abituali, carrello abbandonato, nuovi iscritti
| Segmento | Messaggio ideale | Obiettivo |
|---|---|---|
| Acquirenti abituali (clienti fedeli) | Accesso anticipato, offerta esclusiva, anteprima prodotti riservata | Premiare la fedeltà, stimolare l’acquisto anticipato |
| Carrello abbandonato recente | Reminder con urgenza stagionale: “I prodotti che hai guardato sono in offerta per il Black Friday” | Recuperare l’intenzione di acquisto già esistente |
| Nuovi iscritti (primo acquisto non ancora fatto) | Offerta di benvenuto combinata con il Black Friday: spedizione gratuita o sconto sul primo acquisto | Convertire il primo acquisto nel momento di maggiore propensione alla spesa |
| Utenti inattivi (non aprono da 60+ giorni) | Email di re-engagement con oggetto pattern interrupt e offerta irripetibile | Riattivare prima del Black Friday per non sprecare budget su contatti freddi |
| Acquirenti per categoria specifica | Offerta sui prodotti nella categoria di interesse, consigli personalizzati | Aumentare la rilevanza e il tasso di click |
Strategie di segmentazione documentate da Benchmark Email, Rapidmail e SiteGround
La segmentazione per acquirenti precedenti permette di inviare consigli personalizzati in base agli acquisti passati, mentre la segmentazione per chi ha abbandonato il carrello permette di inviare promemoria con offerte allettanti.
Scrivere oggetti email che fanno aprire durante il Black Friday
L’oggetto dell’email è come il titolo di un film. Se non incuriosisce, nessuno entra in sala.
Durante il Black Friday, la sfida è ancora più grande: la casella di posta degli utenti si riempie rapidamente, e si hanno pochissimi secondi per farsi notare. Niente oggetti vaghi come “Offerta imperdibile” o “Sconti speciali”. Vanno bene per tutti, e proprio per questo non colpiscono nessuno.
L’oggetto dovrebbe generare curiosità e creare un senso di urgenza per ottenere tassi di apertura più elevati. La stessa analisi documenta che anche solo rivolgersi ai contatti con il loro nome nell’oggetto può aumentare i tassi di apertura e favorire la deliverability complessiva.
Se vuoi scrivere oggetti migliori ti consiglio di leggere questo articolo.
Le formule per oggetti ad alta conversione in base alla fase del lancio
| Fase | Tipo di oggetto | Esempi di formule |
|---|---|---|
| Pre-lancio (teaser) | Anticipazione, curiosità, conto alla rovescia | “Sei pronto?”, “Questo Black Friday…”, “Solo X giorni rimasti” |
| Giorno del lancio | Chiarezza sull’offerta + urgenza immediata | Specificare lo sconto reale, includere “solo oggi”, personalizzare con il nome |
| Follow-up non-opener | Variazione del messaggio, angolo diverso | “Hai visto la nostra offerta?”, oggetto completamente diverso dallo stesso contenuto |
| Fase finale / chiusura | Urgenza massima, scadenza esplicita | “Ultima occasione”, “Le offerte stanno per finire”, “Non è troppo tardi” |
Formule verificate su Rapidmail e SiteGround, analisi campagne Black Friday 2025
📌 Cosa evitare negli oggetti del Black Friday
Oggetti in maiuscolo, affermazioni acchiappaclic, uso eccessivo della punteggiatura. Queste pratiche aumentano la probabilità che l’email venga classificata come spam dai filtri dei provider di posta. Un oggetto che finisce in spam non serve a niente, anche se è tecnicamente il più persuasivo di tutti. Testa sempre le email con strumenti anti-spam prima dell’invio.
Urgenza e scarsità: come usarle nelle strategie email marketing per il Black Friday senza perdere fiducia
Il Black Friday è tutto incentrato sul FOMO, la paura di perdersi qualcosa.
Usare urgenza e scarsità per spingere a prendere decisioni più veloci è una delle strategie email marketing per il Black Friday più documentate nelle fonti. Come indicato da Benchmark Email: includere offerte a tempo limitato, avvisi di scorte limitate e contatori per il conto alla rovescia nel corpo dell’email o nell’oggetto sono tattiche che funzionano se usate correttamente.
La parola chiave è: correttamente.
Il pubblico è diventato scaltro e si accorge subito se un brand sta gonfiando i prezzi per poi scontarli, o se la “ultima disponibilità” è in realtà infinita. Come documenta L’onestà premia, anche in fase di vendita. Mostra il prezzo originale, il nuovo prezzo scontato, il risparmio effettivo. Spiegalo in modo semplice e diretto, senza giri di parole.
Una deadline falsa che poi si rinnova distrugge la fiducia della lista. E una lista che non si fida non compra né durante il Black Friday né in nessun altro momento dell’anno.
Design e CTA: le email del Black Friday viste su mobile
Il design gioca la sua parte nelle strategie email marketing per il Black Friday.
L’email deve essere bella da vedere, ma soprattutto chiara e facile da navigare, soprattutto da smartphone. Le campagne BFCM di successo richiedono un design ottimizzato per i dispositivi mobili: ogni dettaglio è importante per coinvolgere i clienti e aumentare le conversioni.
Le indicazioni operative verificate nelle fonti:
- Usa immagini leggere: nessuno ha voglia di aspettare che si carichino, specialmente durante la navigazione mobile in un giorno frenetico come il Black Friday.
- Inserisci pulsanti grandi e ben visibili: le CTA devono essere cliccabili facilmente da uno schermo touch senza zoom.
- Una CTA per email: le CTA devono essere evidenziate in bottoni ben contrastati, facilmente cliccabili.
- Mantieni il tono di voce del brand: anche durante il Black Friday, non trasformare il brand in un volantino da centro commerciale. Se il tuo tono è elegante, mantienilo. Se è ironico, vai con quello.
Vuoi approfondire il tema del design? Finito questo articolo leggi questo:
📌 La palette colori del Black Friday
Mantieni sempre i colori che richiamano il tuo brand. Il nero è associato al Black Friday, ma usarlo in modo forzato se non fa parte della tua identità visiva può creare dissonanza. Sia le immagini che la grafica dovrebbero mantenere coerenza visiva con il resto della comunicazione del brand anche in questo periodo.
Strategie email marketing per il black friday: 5 Esempi Reali
Studiare cosa fanno i brand che convertono è una delle mosse più intelligenti nelle strategie email marketing per il Black Friday. Non per copiare, ma per capire quali meccanismi funzionano e perché.
AG1 — Il bonus come leva principale
AG1 non punta sul classico sconto percentuale. L’offerta è costruita sul valore aggiunto: due bonus gratuiti del valore di 135 dollari inclusi nel primo ordine. Il prodotto è in evidenza nell’hero, la CTA è singola e immediata, il copy elenca esattamente cosa si riceve. Niente ambiguità, niente distrazioni. Questa email insegna che durante il Black Friday non è obbligatorio scontare il prezzo: si può aumentare il valore percepito senza toccare il margine.
Ocean Organics — Lo sconto a livelli
Ocean Organics usa uno sconto differenziato per importo di spesa: 25% sotto i 100 dollari, 30% sopra. Questa struttura spinge naturalmente verso un carrello più alto senza sembrare aggressiva. La palette verde scuro è coerente con il brand, le recensioni con stelle sono posizionate nel corpo dell’email, non solo in fondo. Un esempio concreto di come usare la riprova sociale dentro la comunicazione promozionale, non come appendice.
True Grit Texture Supply — Il brand che non si snatura
True Grit vende pennelli e texture digitali per illustratori, e la sua email del Black Friday sembra un manifesto punk degli anni ’80. Nessun compromesso sul tono di voce, nessuna resa alla comunicazione corporate. Lo sconto è enorme (50-70% su tutto) ma la presentazione rimane fedele all’estetica del brand. Questa email è la dimostrazione pratica che anche durante il Black Friday, il tono di voce è un asset da proteggere, non da sacrificare.
Grüns — Il recupero con urgenza diretta
“Haven’t bought yet? Now’s the time.” Grüns usa questa email per recuperare chi ha già visto il prodotto ma non ha comprato. Il tono è diretto e informale, quasi colloquiale. Il prodotto è in primo piano, lo sconto (60%) è immediatamente leggibile, la CTA è un unico bottone. È un esempio perfetto di email di follow-up costruita per chi conosce già il brand: non serve presentarsi di nuovo, serve togliere l’ultimo ostacolo all’acquisto.
Bubble — Il design come messaggio
Bubble, brand skincare Gen Z, usa colori accesi, fotografia lifestyle e un’offerta semplice: 20% su tutto, applicato automaticamente al checkout senza codice. Quel “no code needed” è una scelta copywriting precisa: elimina l’attrito mentale del “devo ricordarmi il codice”. Il design è completamente allineato all’audience giovane del brand. Un’altra conferma che le migliori strategie email marketing per il Black Friday partono sempre dalla conoscenza profonda di chi legge.
Quante email mandare e quando: la pianificazione completa
Inviare una sola email il giorno del Black Friday e aspettarsi che funzioni è come schierare un soldato solo in una battaglia.
Le strategie email marketing per il Black Friday efficaci prevedono una sequenza coordinata di messaggi, non un invio singolo. Ogni email ha un obiettivo preciso, un timing preciso, e un pubblico preciso.
Prima, durante e dopo il Black Friday: la sequenza completa
| Fase | Timing | Obiettivo | |
|---|---|---|---|
| Pre-lancio | 10-14 giorni prima | Email teaser con conto alla rovescia | Creare aspettativa |
| Pre-lancio VIP | 2-3 giorni prima | Accesso anticipato per segmento fedele | Premiare i migliori clienti, conversioni anticipate |
| Lancio principale | Giorno del Black Friday, mattina | Email principale con l’offerta completa | Massimizzare le conversioni nel picco di attenzione |
| Follow-up non-opener | Giorno del Black Friday, pomeriggio | Stessa offerta, oggetto diverso | Raggiungere chi non ha aperto il primo invio |
| Chiusura urgenza | Ultimo giorno, sera | Email “ultime ore” con deadline esplicita | Convertire chi era indeciso |
| Cyber Monday | Lunedì successivo | Proroga o nuova offerta tematica | Estendere la finestra di conversione |
| Post-lancio | Giorni successivi | Ringraziamento, feedback, fidelizzazione | Trasformare gli acquirenti in clienti abituali |
È possibile creare e programmare queste email in anticipo, così ci si può concentrare sulla gestione dell’attività durante i giorni caldi invece di scrivere email all’ultimo minuto. L’automazione consente alle aziende di ampliare le proprie iniziative di email marketing garantendo che il pubblico riceva i messaggi giusti al momento giusto.
Un avvertimento: ricordati di mettere in pausa o regolare le automazioni standard durante le ore di punta del BFCM, quando i prezzi e le promozioni sono già al massimo. Ricevere un’email automatica con prezzi standard mentre si è in corso un’offerta del Black Friday crea confusione e può ridurre la fiducia.
Il post-Black Friday: la fase più sottovalutata delle strategie email marketing per il Black Friday
Le vendite del Black Friday sono importanti. Ma il vero lavoro intelligente inizia dopo.
Non lasciare che le relazioni con i clienti finiscano dopo il Black Friday e il Cyber Monday. Usa invece la relazione esistente quale base per una strategia di fidelizzazione dei clienti che incoraggi gli acquisti ripetuti.
Tre azioni concrete verificate nelle fonti:
Email di ringraziamento con apprezzamento genuino: non un generico “grazie per il tuo acquisto” ma un messaggio che esprime un sincero apprezzamento per l’acquisto effettuato. Considera di includere un piccolo omaggio, come un codice sconto futuro o contenuti esclusivi.
Sondaggi per raccogliere feedback: sull’esperienza di acquisto. Questi dati permettono di migliorare le campagne future e di capire cosa ha funzionato e cosa no in questa edizione.
Contenuto di valore: non abbandonare la lista dopo il Black Friday. Chi ha acquistato è un cliente caldo. Mantenerlo ingaggiato nei giorni successivi è molto più economico che acquisirne uno nuovo.
📌 La campagna di recupero carrello durante il Black Friday
Il Black Friday è anche il momento in cui i carrelli abbandonati aumentano significativamente: i clienti navigano, confrontano prezzi, aggiungono prodotti e poi escono. Come documenta SiteGround: personalizza le email di recupero in base alla stagione e concentrati sul senso di urgenza e di scarsità per riportare i clienti al tuo negozio online. Un’email di carrello abbandonato con messaggio “I prodotti che hai lasciato stanno per esaurirsi” è significativamente più potente di un reminder standard durante questa stagione.
Se vuoi approfondire il tema vai qui: Abandoned Cart:una guida completa
Come misurare i risultati della campagna email Black Friday
Non si ottimizza ciò che non si misura.
Dopo ogni campagna Black Friday, le strategie email marketing per il Black Friday che migliorano anno dopo anno sono quelle basate sull’analisi sistematica dei risultati.
Le metriche principali da monitorare:
Open rate per ogni email della sequenza: indica se l’oggetto ha funzionato e se la lista era sufficientemente riscaldata. Confronta l’open rate del teaser con quello dell’email principale per capire quanto ha contribuito il pre-lancio.
CTR (click-through rate): misura se il contenuto e il CTA hanno convinto. Se l’open rate è alto ma il CTR è basso, il problema è nel corpo dell’email o nell’offerta, non nell’oggetto.
Tasso di conversione per segmento: confronta le performance tra i diversi segmenti per capire quale ha risposto meglio e ottimizzare la segmentazione per l’anno successivo.
Valore medio dell’ordine: per capire se le strategie di upsell e cross-sell hanno funzionato.
Tasso di disiscrizione: un picco in questo indicatore durante il Black Friday segnala che si è inviato troppo, a persone sbagliate o con messaggi poco rilevanti.
Usa i dati raccolti per migliorare le campagne future. Invia sondaggi per raccogliere feedback sull’esperienza di acquisto e usa queste informazioni per costruire strategie email marketing per il Black Friday ancora più efficaci per l’edizione successiva.
Puoi approfondire le metriche di riferimento nell’articolo sugli email marketing benchmarks 2026 e la struttura delle sequenze email nell’articolo su come creare una sequenza email che vende automaticamente.
Conclusione
Le strategie email marketing per il Black Friday che funzionano nel 2026 non sono quelle più rumorose. Sono quelle più precise.
Abbiamo visto che il volume delle email aumenta di oltre il 50% nei giorni del BFCM: distinguersi richiede rilevanza, non volume.
Abbiamo visto che il pre-lancio con il teaser e l’accesso VIP è la fase che la maggior parte dei brand ignora e che invece prepara il terreno per tutte le conversioni successive.
Abbiamo visto che la segmentazione trasforma le stesse offerte in messaggi diversi per persone diverse, con risultati che le campagne broadcast non possono avvicinare.
Abbiamo visto che urgenza e scarsità funzionano solo se reali, e che una deadline falsa distrugge la fiducia costruita nel tempo.
Abbiamo visto che il post-Black Friday è la fase più sottovalutata delle strategie email marketing per il Black Friday, e che trasformare un acquirente occasionale in cliente fedele vale molto di più di qualsiasi sconto del Black Friday.
La struttura c’è. Le strategie email marketing per il Black Friday sono documentate e verificate.
Vuoi costruire una campagna email che funziona davvero quest’anno? Scopri come lavora Luca Attolini con i suoi clienti per pianificare e produrre campagne Black Friday che si distinguono dalla massa.
Se stai cercando la piattaforma giusta per gestire la tua campagna, leggi il confronto tra le migliori piattaforme di email marketing per scegliere quella adatta al tuo caso.
FAQ sulle strategie email marketing per il Black Friday
Quando iniziare a mandare le prime email per il Black Friday?
Le prime email teaser dovrebbero partire tra i 10 e i 14 giorni prima del Black Friday. I brand che iniziano più tardi si trovano a comunicare in un momento in cui le caselle di posta sono già inondate e la capacità di attirare attenzione è significativamente ridotta. L’accesso anticipato VIP per i clienti più fedeli dovrebbe arrivare 2-3 giorni prima del lancio pubblico. Fonte: Rapidmail, analisi campagne Black Friday; Benchmark Email, strategie BFCM.
Quante email è giusto mandare durante il Black Friday senza essere percepiti come spam?
Non esiste un numero fisso, ma la struttura documentata dalle fonti prevede almeno: un’email teaser nel pre-lancio, un’email di accesso VIP anticipato, l’email principale il giorno del lancio, un follow-up per i non-opener nella stessa giornata, un’email di chiusura urgenza nell’ultimo giorno. Aggiungere un’email per il Cyber Monday porta il totale a 5-6 messaggi distribuiti su circa due settimane. Il tasso di disiscrizione è il segnale principale da monitorare: se sale sopra lo 0,3% per invio, la frequenza o la rilevanza è da rivedere.
Come ridurre le disiscrizioni durante le campagne email del Black Friday?
La risposta principale è la segmentazione. In una qualsiasi delle molte strategie email amarketing per il black friday mandare email di offerta a chi non apre da 60 giorni è controproducente: abbassa le metriche complessive e aumenta le disiscrizioni senza produrre conversioni. Suddividere la lista in segmenti e personalizzare il messaggio per ciascuno riduce significativamente le disiscrizioni perché ogni persona riceve un messaggio più rilevante per la propria situazione.
Prima di pensare alle strategie email marketing per il black friday ti consiglio di leggere questo articolo sulla list hygiene:
Qual è l’errore più comune nelle strategie email marketing per il Black Friday?
Aspettare troppo. La maggior parte dei brand inizia a pianificare la campagna Black Friday solo nelle settimane immediatamente precedenti, perdendo la finestra del pre-lancio che è spesso quella con il ROI più alto. Il secondo errore più comune è mandare la stessa email a tutta la lista senza segmentare, perdendo il moltiplicatore di performance che la personalizzazione produce. Il terzo è usare urgenza o scarsità false, che distruggono la fiducia a lungo termine anche quando producono risultati nel breve. Fonte: Rapidmail, Benchmark Email, Mailchimp.
Qual è il miglior tool per gestire le proprie strategie email marketing per il Black Friday?
Non esiste un tool specifico per questo. Il tool che utilizzi sempre va benissimo a patto che tu abbia curato la deliverability nel tempo.
Sono partner ufficiale sia di Brevo che di Klaviyo, quindi conosco entrambe le piattaforme dall’interno e le uso direttamente e con i miei clienti. Se stai iniziando, hai una lista piccola, un budget limitato o un ecommerce che non fa ancora volumi significativi, allora Brevo è la scelta giusta. Costa meno, è più semplice da configurare e fa il suo lavoro. Puoi iniziare da Brevo. Se invece gestisci un ecommerce con volumi, o hai bisogno di segmentazione avanzata, automazioni complesse o comunque vuoi un sistema più complesso e completo, Klaviyo non ha rivali sul mercato per quel caso d’uso specifico. Puoi iniziare da Klaviyo.
Come misuro se le strategie email marketing per il Black Friday hanno funzionato?
Monitora open rate, CTR e tasso di conversione per ogni email della sequenza, confrontando le performance tra i diversi segmenti. Il valore medio dell’ordine e il revenue totale generato dall’email marketing durante il periodo BFCM sono le metriche finali. Confronta i risultati con quelli dell’anno precedente e con i benchmark del tuo settore per valutare il miglioramento. Usa i feedback raccolti tramite sondaggi post-acquisto per ottimizzare le strategie email marketing per il Black Friday dell’edizione successiva. Fonte: Mailchimp, risorse BFCM email marketing.
Luca Attolini
Consulente di Email Marketing e Posizionamento di Brand
Studio e applico strategie di email marketing, automazioni e copywriting per brand e ecommerce che vogliono smettere di competere sul prezzo. 4 volte premiato da Marketers. Valutato Eccellente su Trustpilot.



