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Posizionamento Locale: diventare la scelta ovvia nel tuo quartiere

Posizionamento Locale

 “Il posizionamento locale è la decisione consapevole di diventare la scelta ovvia per un pezzo preciso di città, al punto che se sparissi si noterebbe davvero”

Che cos’è davvero il posizionamento locale

Il posizionamento locale non è urlare “compra sotto casa”. 

Quello è appello alla coscienza, una preghiera, non strategia. 

Non devi chiedere aiuto, ma guadagnarti il desiderio.

Devi dare un motivo alle persone per scegliere te rispetto ad una multinazionale, e non basta essere un local business: devi differenziarti e dare un valore in più ad un target specifico.

Posizionarsi localmente significa plasmare la percezione di un gruppo di persone che condividono luogo, abitudini e momenti ricorrenti, finché il tuo nome diventa la scorciatoia naturale quando quel bisogno si presenta. 

È un lavoro di scelte, rinunce e prove concrete: 

  • segmento chiaro 
  • beneficio chiaro
  • focus affilato
  • differenziazione di mercato

Il fossato iper-locale: ciò che i grandi non possono imitare

Contro catene e piattaforme non vinci a colpi di prezzo o assortimento. 

Vinci creando un fossato fatto di cose non scalabili: volti conosciuti, rituali, dettagli sensoriali, collaborazioni di quartiere, micro-servizi che nascono dal tessuto reale.

Perché sei invisibile anche se sei sotto casa

Hai l’insegna, la scheda Google, qualche follower. 

Eppure sembra di parlare al vuoto. 

Il problema non è che non sei locale; è che sei anonimo

Arredi generici, copy e tone of voice intercambiabile, foto stock della città, promesse uguali a tutti, offerta debole.

Sei insignificante.

Se domani chiudi e nessuno sa cosa ha perso, non avevi una posizione: avevi un indirizzo.

I 4 pilastri di un brand locale che rimane

1) Autenticità 

Non quella vuota da LinkedIn o Instagram

Non solo serve coerenza tra ciò che dici e ciò che fai, ma devi sfruttare proprio il fatto di avere un’attività locale.

Le tue “peculiarità”, le peculiarità del tuo paese, della tua città, sono asset. 

Nascondendole ti rendi invisibile; esponendole diventi riconoscibile.

Puoi anche decidere di costruire un personal brand attorno al tuo business; questo, se ben sfruttato, diventerà una leva eccezionale.

In questo caso sii te stesso, nella misura in cui puoi esserlo. Le persone si avvicinano ai brand tramite le persone che lo rappresentano.

Il tuo personal brand farà da ponte.

Se vuoi costruire il tuo brand o il tuo personal brand contattami da qui.

2) Integrazione nella comunità

Integrazione è catena corta quando puoi, scambi con botteghe complementari, eventi condivisi, spazio messo a disposizione, presenza utile nei gruppi locali. 

La logica è dare/avere continuo, non comparsate.

Costruisci una filiera locale.

3) Reputazione che pesa

Le recensioni contano, ma la reputazione nasce prima: come rispondi al telefono, come gestisci l’errore, quanto sei puntuale, quanto “sa di te” ogni dettaglio. 

È consistenza

Una promessa locale vale quanto l’ultimo servizio erogato: se oggi deludi, domani il vicinato lo sa, e il tuo posizionamento locale non ne beneficerà.

4) Visibilità 

La vetrina è il tuo primo media: odora della tua promessa? 

E online: scheda Google aggiornata, foto reali, orari veri, risposte ai feedback, contenuti che parlano del posto in cui vivi (persone, micro-storie, utilità). 

La visibilità non è volume: è risonanza con il quartiere.

Un errore comune nel posizionamento locale

Anche dopo aver letto tutto questo potresti commettere un errore: pensare che per posizionare un business locale tu sia costretto ad essere “all’antica” e seguire le tradizioni.

Come ti ho detto, le tradizioni possono essere una forte leva.

Ma ciò non vuol dire che tu ad esempio non possa:

  • Utilizzarle in parte (un esempio? Il dialetto fiorentino di Tommaso lo ha aiutato a spingere Antico Vinaio in tutto il mondo)
  • Innovare tramite le tradizioni

Sono 3 le strade principali che possono percorre i business local:

  1. Avere un Focus estremamente preciso (in zone con un numero di abitanti attaccabili sensato)
  2. Usare la tradizione e la narrazione “Come una volta”
  3. Modernizzare un business, svecchiarlo, renderlo divertente
  4. Andare Low Ticket e Fast Service fatturando sul volume

 

Ci sono altre strade? Al 100%, in buona parte dipende dal business stesso.

Queste sono ottime strade applicabili su quasi tutti i business.

Il playbook: come si porta a terra il posizionamento

Audit senza sconti

Guarda te stesso con occhi di chi passa. 

  • Se sparissi, chi ti rimpiangerebbe e perché? 
  • Qual è l’unica cosa che fai meglio di chiunque nel raggio di 1/4km km? 
  • Le tue foto dicono “qui” o potrebbero essere ovunque? 
  • Leggi le recensioni da 3 stelle: lì c’è la verità che fa male ma migliora.

Ricorda: il posizionamento non è ciò che credi tu, ma ciò che crede il cliente, sempre.

Dal racconto agli asset

Sulla base della strategia stabilita devi avere un visual hammer forte.

Può essere il logo, può essere il colore che rompe gli schemi della tradizione del paese o può essere un icona che richiama una certa tradizione.

Ricorda: il visual è un segnale di posizionamento.

La brand experience deve parlare del tuo posizionamento.

Se hai scelto la tradizione autentica, devi far fare un tuffo nel passato.

Se hai modernizzato devi divertire, devi rendere i giovani entusiasti di venire da te, devi creare un locale, un prodotto, un’esperienza da instagrammare.

Micro-servizi difendibili

Fai cose piccole che i grandi non imitano bene.

Fai cose che non scalano

Errori che ti fanno sembrare un turista nel tuo stesso quartiere

Locale generico: foto stock del monumento, cliché grafici, slogan intercambiabili.
Forzature. Saltare su ogni trend anche se non c’entra con il tuo posizionamento.
Dimenticare il prodotto. Il racconto non salva un caffè bruciato, un taglio fatto male, una consegna in ritardo. La base deve essere solida.

Metriche chiave da misurare

  • % clienti che arrivano da passaparola (è una metrica da misurare in modo preciso, non casualmente ascoltando i clienti)
  • Ricorrenza: quante visite al mese?
  • Copertura organica locale: menzioni su gruppi di quartiere, siti dell’associazione commercianti, media cittadini.
  • Qualità delle recensioni: cosa dicono di te? La percezione è tutto.

Ovviamente le metriche chiave variano da business a business, ma questa linea guida già è una roadmap che molti dei tuoi competitors local non usano, stanne certo.

Conclusione

Locale non è un sentimento, è una posizione

O diventi la risposta naturale di un pezzo di città in momenti precisi, oppure resti un’alternativa qualunque, e il prezzo farà la selezione al posto tuo. 

Scegli il tuo perimetro, eleggi un beneficio che conti lì dentro, costruisci prove che si vedono senza leggere. 

Fai poche cose, ma in modo così coerente che nessuno possa confonderti con qualcun altro. 

Devi far girare la voce.

Devi fare in modo che nasca il desiderio di venire da te per un certo target specifico.

È così che smetti di “essere qui” e inizi a pesare qui.

É così che si costruisce un posizionamento locale.

Approfondimenti

Se vuoi approfondire il tema del posizionamento vai qui.

Libri Consigliati

Posizionamento – Al Ries

Luca Attolini - Consulente Email Marketing

Luca Attolini

Email Marketer

Studio e applico strategie di email marketing, automazioni e copywriting per aziende fisiche, brand e ecommerce che vogliono scalare il loro business. 4 volte premiato da Marketers. Valutato Eccellente su Trustpilot.

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